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Chiosco a codice Per chi non timbra col telefono

Chiosco a PIN: si digita il codice e si tocca ENTRA

Il tablet resta fermo in sede, il codice ognuno lo tiene a mente. Chi arriva lo digita, preme ENTRA e va al suo posto; a fine turno ripete con ESCI. Per timbrare non servono smartphone, account, password o tessere da consegnare e poi ricomprare.

Aggiornato il

Il chiosco in sette righe

  • Chi timbra digita il proprio codice
  • Poi tocca ENTRA o ESCI
  • Smartphone, login, badge nessuno
  • Seconda entrata nello stesso turno respinta
  • Blocco del chiosco dopo 8 codici errati
  • Foto nel momento in cui si timbra facoltativa
  • Lettore e badge da comprare 0 €

Come funziona la timbratura con tablet e codice PIN?

Sul tablet in sede resta aperta la pagina del chiosco, con il tastierino. Ognuno ha un codice personale: lo digita e tocca ENTRA quando prende servizio, ESCI quando stacca. La timbratura arriva subito nel pannello del titolare, già legata alla persona e alla sede, e da lì diventa ore secondo le regole che hai scelto.

  1. Digita il codice

    Il codice è personale e vale solo per chi lo possiede. Nessun nome utente da ricordare e nessuna password da reimpostare: al chiosco non si fa login, e chi timbra soltanto dal tablet non deve nemmeno registrarsi.

  2. Tocca ENTRA

    L'entrata viene registrata con l'ora e la sede. Se hai acceso la foto di verifica, il tablet scatta proprio in quell'istante, così più tardi puoi controllare chi c'era davvero davanti allo schermo.

  3. A fine turno, ESCI

    Stesso codice, altro pulsante. Chi se ne scorda non lascia un buco nel mese: le sessioni rimaste aperte si possono far chiudere in automatico, oppure le sistemi tu dal dettaglio della giornata.

  4. Il resto lo fa il pannello

    Le timbrature compaiono in tempo reale e diventano ore con le tue regole: pause tolte, arrotondamenti, straordinari. Il percorso intero, fino al report del mese, è nella pagina su come funziona locattend.

Come fa il chiosco a PIN a fermare le timbrature false?

Con tre controlli che lavorano insieme. L'anti-doppione respinge una seconda entrata nello stesso turno, il blocco dopo 8 codici errati ferma chi prova numeri a caso, e la foto di verifica facoltativa mostra chi ha timbrato davvero. Un codice passato a un collega, con la foto accesa, prima o poi si scopre.

ControlloCosa succede al tabletContro quale furbizia
Anti-doppione per turnoUna seconda entrata nello stesso turno non viene registrata.Il doppio ingresso, voluto o per distrazione.
Blocco dopo 8 codici erratiAll'ottavo codice sbagliato il chiosco si blocca.Chi tenta combinazioni per indovinare il codice di un altro.
Foto di verifica, se la attiviUno scatto accompagna la timbratura.Il collega che timbra col codice di chi è in ritardo o assente.

Il codice dice a nome di chi si timbra, non chi tocca lo schermo: per questo c'è la foto.

Cosa puoi impostare sul chiosco a PIN?

Poche cose, tutte dal pannello: se accendere la foto di verifica, quali persone timbrano col codice e quali in un altro modo, se chiudere da sole le sessioni dimenticate e con quali regole contare le ore. Il chiosco stesso è un modulo che attivi per la tua azienda quando ti serve.

Sul chiosco

  • Foto di verifica: accesa o spenta.
  • Chiusura automatica delle sessioni rimaste aperte.
  • Il nome da dare ai luoghi di lavoro, come Sede o Punto vendita, con ogni locale tenuto separato.
  • Chi amministra e con quali permessi: oltre 25, con ruoli già pronti per il tuo settore.

Sulle persone e sulle ore

  • Il modo di timbrare di ciascuno: codice al tablet, QR col telefono o ore scritte a mano, da approvare.
  • Orario, pause dedotte, arrotondamenti distinti per entrata e uscita.
  • Tetto giornaliero e straordinari, da accantonare in banca ore se la usi.
  • Regole per tutta l'azienda, per una sede o per una sola persona.

Come timbra la brigata di un'osteria con il chiosco a PIN?

Con un tablet appeso nel corridoio tra cucina e spogliatoio e un codice a testa. Nell'esempio, un venerdì sera: cuochi e camerieri timbrano in pochi secondi, un doppio ingresso viene respinto e chi dimentica l'uscita non lascia la giornata aperta. Sono dati di esempio, non quelli di un locale reale.

OraChiAl tabletEsito
17:48CuocoCodice, ENTRAEntrata registrata
17:51LavapiattiCodice, ENTRAEntrata registrata, con la foto
17:58LavapiattiDi nuovo ENTRA, sovrappensieroRespinta: è già dentro in questo turno
18:30Cameriera di salaCodice, ENTRAEntrata registrata
23:36CuocoCodice, ESCIUscita registrata, turno chiuso
Fine serataCameriera di salaEsce senza toccare ESCISessione chiusa in automatico, se l'hai impostato

Dati di esempio: osteria con 14 persone tra sala e cucina, foto di verifica accesa, un solo tablet all'ingresso di servizio.

Per un locale con sala, cucina e turno spezzato fra il pranzo e la sera: timbratura per ristoranti e bar

Il chiosco a PIN è un'alternativa al lettore badge per un ristorante?

Sì, e toglie proprio le voci che rendono caro il lettore: nessun apparecchio a parete, nessuna tessera da distribuire e da ricomprare quando si perde, nessun tecnico per installarlo. Restano un tablet, magari quello che hai già, e 6 € a testa ogni mese, solo per chi timbra. Prezzo finale: in fattura non si aggiunge IVA.

VoceLettore badgeChiosco a PIN
In sedeUn lettore da comprare o noleggiareUn tablet con browser, anche il tuo
Per ogni personaUn badge, più i ricambiUn codice, niente da stampare
Messa in operaTecnico e caviUn link aperto nel browser
Ogni meseCanone del software, se previsto6 € per chi ha timbrato, amministratori esclusi

Le cifre del lettore dipendono dal preventivo del fornitore; il calcolatore badge contro tablet è in preparazione.

Quanto spendi con 8, 20 o 50 persone: i prezzi di locattend, mese per mese

Cosa non fa il chiosco a PIN?

Non legge impronte né altri dati biometrici: riconosce chi timbra dal codice, e la foto serve solo da riscontro. Non arriva con un tablet, perché locattend non vende hardware. E non segue chi lavora fuori: il chiosco sta in un punto fisso della sede, e si timbra passando di lì.

Chi ha lo smartphone

Se tutto il personale lo usa volentieri, valuta anche il chiosco QR: si inquadra un codice che cambia di continuo.

Domande sul chiosco a PIN

Serve lo smartphone per timbrare con il codice PIN?

No. Al chiosco a PIN il telefono non entra in gioco: bastano il tablet in sede e il proprio codice. È la modalità pensata per chi lo smartphone non ce l'ha, per chi lo lascia nell'armadietto e per il titolare che non vuole far timbrare il personale con il telefono personale.

Il chiosco a PIN va bene su un tablet qualsiasi?

Sì, basta che abbia un browser: il chiosco si apre con un link e non c'è un'app da installare. Puoi usare un tablet che gira già per il locale o comprarne uno dove vuoi, perché locattend non vende e non impone dispositivi. L'attivazione guidata richiede circa 2 minuti.

Quanto costa il chiosco a PIN?

Nessun costo in più: è compreso nei 6 € mensili che paghi per chi, in quel mese, ha timbrato almeno una volta. Gli amministratori sono gratis, lettori e badge non ci sono. Prezzo finale: in fattura non si aggiunge IVA. Gli esempi di spesa sono tra i prezzi di locattend.

Appendi il tablet, dai un codice a testa: da stasera si timbra così.

Prova di 15 giorni sul tuo tablet, e nessuna carta da inserire: a fine prova non paghi niente se non decidi tu.

Attiva il chiosco a PIN

Tutte le funzioni di locattend Il chiosco QR